Vino, natura e storia si incontrano nelle colline patrimonio UNESCO

UNESCO, ENOGASTRONOMIA, NATURA, STORIA, TREKKING

LE COLLINE DEL PROSECCO

Distance from Villa Solatia

69

kilometres

Recommended excursion duration

1 Giornata

Le Colline del Prosecco area del DOCG si trovano tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso.
I confini dell’area di produzione del vino più famoso al mondo sono stati decisi negli anni ‘30 e corrispondono all’attuale area della DOCG Conegliano Valdobbiadene.
Dal 2019 vantano il riconoscimento di 55° sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO in Italia. Le prime tracce di viticoltura in queste zone sono contenute in una stele funeraria, dove vengono ricordate le parole di un centurione romano che cita i “vendemmiales”, l’antica celebrazione della vendemmia.
Queste colline del resto si trovano in una posizione invidiabile, dai 100 ai 500 metri di altezza sul livello del mare, riparate dalle Prealpi Dolomitiche che le ripara dai venti freddi del nord, creando però una continua ventilazione ed una forte escursione termina dal giorno alla notte. Anche il terreno roccioso fa la sua parte, per la composizione e la morfologia dominata da rilievi con creste strette e pendii molto ripidi che arrivano anche al 50% di pendenza.
Per questo si parla di viticoltura eroica, proprio perché queste pendenze così importanti richiedono che la viticoltura sia prevalentemente manuale ed estremamente faticosa.
Per poter ammirare lo splendido panorama dei vigneti a mosaico che ammantano il saliscendi delle colline è consigliabile un viaggio in auto, in moto o con e-bike noleggiabile anche in zona. Per chi ama camminare consigliamo i percorsi di wine trekking.

LA STRADA DEL PROSECCO E ALTRE STRADE

Prodotti tipici, panorami mozzafiato e tanto buon vino, questa è la maniera migliore per descrivere efficacemente lo spettacolo offerto dalla Strada del Prosecco.
Questa strada si snoda nell’alta Marca trevigiana, con il percorso principale che va da Conegliano a Valdobbiadene, a non più di un’ora da Venezia e a nord dalla provincia di Treviso.
Un percorso che tocca 15 comuni e che è caratterizzato da un fascino indiscutibile e da un enorme valore storico e culturale.
La Strada del Prosecco, lunga 90 km, è stata la Prima Strada del Vino riconosciuta in Italia nel 1966 e il percorso attuale, istituito nel 2003, ricalca fedelmente l'originale.
Si snoda tra le colline trevigiane partendo da Vittorio Veneto e arrivando fino a Valdobbiadene, toccando a sud la cittadina di Conegliano.

Nelle terre del Prosecco bellezza e gusto si fondono magistralmente, invitando i visitatori a intraprendere un viaggio alla scoperta di cantine, in zona se ne contano più di 180, e di piccoli borghi immersi tra terrazzamenti e vigneti, abbazie e fortezze.

La camminata enoturistica inizia dalla Scuola Enologica di Conegliano, dove si possono scoprire i segreti dell’arte dello spumante e dove è possibile partecipare alle visite guidate delle cantine, della Bottega del vino o a quella del vicino Museo Enologico.
Prosegui la lettura dell'itinerio della strada del Prosecco nell'articolo del nostro blog

SANTO STEFANO DI VALDOBBIADENE E L'ANELLO DEL PROSECCO

Per far conoscere meglio questo territorio è stato istituito un itinerario, l’Anello del Prosecco, di circa 15 chilometri che si articola fra San Pietro di Barbozza e Santo Stefano e sfiora a sud est le colline ai piedi della frazione di Guia.
E’ un tracciato fatto di continui saliscendi asfaltati solo per brevi tratti che può essere percorso a piedi o in bicicletta.
E’ possibile percorrerlo solo in parte perché lungo i vari tratti del tragitto sono state istituite delle scorciatoie che riportano al punto di partenza.
Per godersi al meglio questa esperienza e fermarsi a visitare le varie cantine disseminate lungo tutto il tragitto, le stagioni ideali sono la primavera e l’autunno.
Tra le varie frazioni che costituiscono l’area viticola più pregiata del territorio del Prosecco DOCG, Santo Stefano è quella che gode maggiormente dei favori della natura, distesa com’è lungo il corso del torrente Teva e protetta dalla montagna che la ripara, dalle esposizioni solari diurne e dalle rugiade notturne.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, per evitare che i contadini di queste zone abbandonassero i vigneti, nel 1946 quattro giovani usciti dalla scuola di enologia di Carpente costituirono a Valdobbiadene la prima confraternita non religiosa che aiutò moralmente ed economicamente i viticoltori a continuare e a migliorare la propria attività.
Oggi la confraternita del Prosecco ha come obiettivi quello di vigilare sulla qualità e sulla promozione, contribuendo anche a realizzare una Biblioteca della Vite e del Vino.

REFRONTOLO E MOLINETTO DELLA CRODA

Refrontolo è un delizioso borgo sulla Strada del Prosecco tra Conegliano e Valdobbiadene, dove si produce l’omonimo passito DOCG. Tappa obbligata, quando si viene da queste parti, è una visita al magnifico Molinetto della Croda, uno storico mulino, ancora oggi attivo, incastonato nella roccia, la “croda” in dialetto locale, risalente al XVII° secolo.
Costruito nel 1630, questo mulino ad acqua, incastonato nella roccia, si trova sulla strada che collega Refrontolo a Bolle e sfrutta le acque del torrente Lierza, affluente del fiume Soligo, ai piedi di un salto d'acqua di 12 metri. Negli anni successivi furono costruiti anche una casa, un granaio ed una stalla ma è il suo essere costruito direttamente nella roccia che fa di questo molino un luogo naturalistico incantevole, visitato ogni anno da migliaia di visitatori.
Venne dismesso negli anni ‘50 e, dopo alcuni anni di abbandono, venne acquistato dal Comune che, dopo averlo restaurato, lo ha fatto diventare un museo della molitura, dove all’interno è possibile visitare l’impianto con la caratteristica macina ancora in funzione e l’abitazione.
Il Comune e la Pro loco di Refrontolo, organizzano da 5 anni una importante Mostra dei Passiti d’Italia.
Da metà novembre, per circa dieci giorni, vengono proposte degustazioni guidate e abbinamenti con i cibi.